AIDIA Torino
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PRESIDENTE: Arch. EMILIA GARDA

VICEPRESIDENTE: Arch. BEATRICE ROGLIATTI

SEGRETARIA: Ing. REGINA STORNAIUOLO

TESORIERA: Arch. Paesaggista CRISTINA CASSAVIA

Arch. CRISTINA ACCORNERO

Prof.ssa Chimica PoliTO EMMA ANGELINI

Arch. CARLA BAROVETTI

Ing. GLORIA BAVA PILONE

Arch. NICOLETTA BERARDO

Arch. MARGHERITA BONGIOVANNI

Arch. PAOLA CARLI BARBERA 

Arch. ANTONELLA CATANESE

Arch. BARBARA CITTERIO

Arch. FRANCESCA DAVID

Arch. Paesaggista ADRIANA DESCALZO

Arch. GIULIANA DI MARI

Arch. CATERINA FRANCHINI

Arch. PAOLA GALFIONE BAROZZO

Arch. ANNA GILIBERT

Arch. MARINA GROMME

Arch. CATERINA LONGO

Arch. MARILENA POCHETTINO

Arch. VERONICA RUSCALLA

Ing. CHIARA SERRA

Arch. CHIARA SURRA

Pittrice GRAZIELLA VOGHERA

 

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23 gennaio 2020 Consiglio Regionale del Piemonte, Torino

Il convegno organizzato da A.I.d.I.A. Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti-sez Torino affronta il tema dell’umanizzazione degli spazi della cura con particolare attenzione ai luoghi dell’incontro: nello specifico i giardini terapeutici dedicati ai malati di alzheimer.

Il tema della cura - particolarmente dedicato e sentito dalle donne - si basa sull’idea di spostare l’attenzione dalla patologia all’uomo e non incentrarsi solo sul paziente ma coinvolgere tutte le persone toccate dalla malattia e facenti parte del processo di cura.

In quest’ottica una parte centrale è rivestita dall’architettura e dall’ingegneria nella convinzione che la qualità spaziale e costruttiva possano efficacemente contribuire al miglioramento della qualità della vita e al rallentamento degli effetti degenerativi della malattia.

Il convegno a carattere interdisciplinare raccoglie i contributi di specialisti nel settore della progettazione architettonica e paesaggistica, medina e psicologia e presenta il caso studio del giardino terapeutico recentemente realizzato per la città di Biella.

 

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 9 aprile 2019 - Circolo dei Lettori, Sala Gioco, Via Bogino, 9 Torino

L’incontro è stato dedicato a una donna ingegnere che deve essere ricordata per la sua duplice personalità sociale e professionale: Cesarina Bordone si è impegnata con generosità e competenza tanto nel campo sociale per la promozione delle giovani colleghe e in generale per l’associazionismo culturale femminile quanto nel settore tecnico scientifico della fisica-acustica applicata all’architettura.

 Socia dell’AIDIA per mezzo secolo, dall’anno di fondazione alla sua morte, senza mai accettare cariche sociali, ha accompagnato la sezione torinese dell’AIDIA nella conduzione delle ricerche, nei rapporti con altre sedi e altri enti, sacrificandosi a volte personalmente per rispettare impegni presi a nome dell’Associazione.

L'AIDIA ha organizzato l’evento invitando a partecipare professionisti e tecnici specialistici, testimoni diretti dell’attività pionieristica svolta da Cesarina Bordone, a Torino e in altre città, nel campo dell’acustica teatrale.

Durante la serata oltre alle relazioni degli invitati, è stata mostrata l’intervista fatta da alcune socie AIDIA a Cesarina Bordone nel 2016, uno stralcio della ripresa televisiva del 1968 della sperimentazione su modello acustico in gesso del Teatro Regio di Torino, un documentario composto da fotografie personali e da elaborati progettuali di sale teatrali in cui intervenne Cesarina Bordone.

Ricordo di Cesarina Bordone Sacerdote

Nata a Torino nel 1926, nel ‘45 si iscriveva al Politecnico, facoltà di Ingegneria elettronica, laureandosi nel 1950. Una delle prime donne ingegnere in Italia che ha svolto importanti studi sull'acustica. Orgoglio piemontese e nome illustre del Politecnico di Torino

 

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19 maggio 2017 - Salone d’Onore del Castello del Valentino, Viale Mattioli, 39 Torino

L’AIDIA - Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti nata a Torino dall’impulso di un gruppo di donne laureate in Ingegneria ed Architettura che nel 1957 decide di dar vita a una organizzazione femminile con l’obiettivo di valorizzare il lavoro della donna nel campo della professione e della tecnica. La creazione di un simile sodalizio è pionieristica perché contraddice la visione stereotipata di quel periodo, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in cui la società di massa, in pieno boom economico, relega la donna al tradizionale focolare domestico-familiare. In quel frangente la difficoltà di imporsi nel mondo del lavoro spinge alla necessità di condividere esperienze professionali e culturali tra colleghe, compagne universitarie e amiche. Questa condivisione di valori e di aspirazioni è il filo rosso che ha unito le socie dell’AIDIA per sessant’anni e ancora oggi è il fulcro della sua esistenza.

Nel 2017 si sono celebrati i 60 anni dalla fondazione, facendo il punto, con altre colleghe ed altre associazioni straniere, su alcuni temi a noi cari legati alla professione della donna Ingegnere e Architetto.
L’obiettivo della giornata non è stato solo quello di celebrare la storia, ma di creare un dibattito al quale hanno partecipato esponenti della professione, della ricerca, dell’industria, nel quale sono stati esaminati i temi legati alla condizione femminile nel settore tecnico. La giornata è stata un appuntamento per fare il punto rispetto all’evoluzione professionale, sociale e culturale della nostra Nazione.

Il Convegno si è focalizzato sul tema “Donne che costruiscono”: sulle donne come professioniste che hanno un impatto reale sul progresso e, di conseguenza, possono offrire un miglioramento socio-professionale a tutto tondo.

La giornata è stata occasione per presentare il volume “AIDIA 60 – I primi 60 anni di qualità al femminile” per preservare la memoria di quanto è stato fatto, ricordando che ieri e l’altro ieri era tutto più difficile e faticoso, senza i mezzi, ma soprattutto senza la libertà culturale e di azione di oggi.

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