AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

AL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI

AL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI

A INARCASSA

 

LETTERA APERTA DA PARTE DI A.I.D.I.A. 

Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti

 

Con la presente l’AIDIA, associazione di architetti e ingegneri donne attiva su tutto il territorio nazionale, in occasione della grave emergenza sanitaria in cui si trova l’Italia e in considerazione delle gravi difficoltà lavorative di tutti gli Architetti e Ingegneri, in particolare delle donne libere professioniste del settore,

 

TENUTO CONTO

 

• del calo precipitoso delle commesse per i liberi professionisti e dell’impossibilità di prevedere investimenti sia da parte dei privati che delle Pubbliche Amministrazioni;

• dell’interruzione delle commesse in corso e in alcuni casi della cancellazione degli incarichi;

• dell’impossibilità di espletare le normali pratiche amministrative connesse alla professione;

• della cancellazione di incassi legati alle lavorazioni interrotte;

• dell’incertezza di commesse future;

• dell’incidenza degli oneri per l’iscrizione agli Ordini nonché dell’incidenza delle quote dovute alla Cassa e allo Stato per tasse, IVA, etc,

• delle difficoltà lavorative generate su tutti gli architetti e ingegneri, e in particolar modo sulle donne, dai decreti emanati dal governo che costringono alla gestione di dinamiche familiari legate alla cura e istruzione dei figli a cui non siamo né preparati né opportunamente attrezzati (pensiamo solo alla scuola digitale che, partita in emergenza, si basa solo sulla tecnologia e sui mezzi di ogni famiglia, con conseguenze sulla qualità di vita, sulla possibilità di assicurare l’istruzione, sulla possibilità di proseguire con lo smart working, etc.);

• dell’impossibilità per i giovani professionisti di trovare collocazione in un mercato del lavoro in crisi da anni e ulteriormente affossato dalla presente

situazione;

CHIEDE

 

un impegno da parte del Presidente del Consiglio, degli Ordini Professionali e di Inarcassa, affinché le nostre categorie professionali possano affrontare l’emergenza evitando conseguenze a breve e a lungo termine, come la chiusura degli studi professionali, il fallimento dei professionisti già in sofferenza, l’impossibilità di svolgere la propria professione, etc.

In particolare, chiediamo che:

• vengano predisposte idonee misure di tutela professionale per architetti e ingegneri titolari di partita Iva e iscritti all’Ordine;

• venga erogato un contributo congruo per i professionisti che valga per un tempo commisurato alla durata dell’emergenza;

• venga previsto un aiuto fiscale per gli studi e le aziende che hanno ingegneri o architetti dipendenti o collaboratori a partita IVA;

• venga previsto un aiuto concreto anche a quei giovani professionisti che non hanno ancora un fatturato significativo e che si sono affacciati da meno di 2 anni sul mercato del lavoro;

• venga previsto un ulteriore aiuto alle donne in gravidanza o che hanno partorito da meno di 6 mesi, in termini di contributo una tantum e di sostegno alla professione;

• vengano erogati fondi a sostegno degli studi attivi sul territorio nazionale;

• venga annullato il pagamento delle quote ordinistiche per l’anno in corso;

• venga annullato il pagamento delle quote minime da parte di Inarcassa;

• venga annullato il contributo integrativo per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata;

• venga annullato il contributo per i rappresentanti di Inarcassa, Cni e Cnappc a sostegno della difficile situazione degli iscritti;

• vengano attivate procedure di sostegno alle famiglie con figli minorenni;

• vengano saldate immediatamente le fatture emesse dai liberi professionisti per le prestazioni professionali eseguite per la Pubblica Amministrazione.

Restiamo a disposizione sia a far parte di un tavolo tecnico per la definizione di questi aiuti sia ad attivarci tramite la nostra rete a diffondere le soluzioni attivate.

In attesa di riscontro invio distinti saluti.

 

 

MILANO, 27 marzo 2020

La presidente AIDIA

Ing. Amalia Ercoli Finzi

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