RIGENERARE CITTÀ E TERRITORI

ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE DEI PIANI PER
L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (PEBA)

da Team AIDIA

INCONTRO - 28 gennaio a Figline

da Team AIDIA

Forum Internazionale

ECOtechGREEN&Award 2018

da Team AIDIA

Borse di Studio

In memoria di Matilde Schiavoni ed Elena Baj

 

MILANO 18 Luglio 2018

da Team AIDIA

Itinerario nelle Evidenze

VIDEO

Costruire Camerino

da Team AIDIA

PROGRAMMA
13.45 - 14.OO
Registrazione al convegno


14.OO – 15.OO
Saluti delle Autorità
Mirjana DRAGOVICH, Presidente AIDIA TRIESTE
Lucia KRASOVEC LUCAS, Presidente Nazionale AIDIA
Francesco RUSSO, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Vicepresidente del Consiglio Regionale
Luisa POLLI, Comune di Trieste, Assessore Città territorio, urbanistica e ambiente
Ania LOPEZ, Consigliere jr. Consiglio Nazionale Ingegneri
Giuseppe CAPPOCHIN, Presidente Consiglio Nazionale Architetti Pianicatori Paesaggisti Conservatori
Thomas BISIANI, Presidente Ordine Architetti Trieste
Elisabetta DELBEN, Presidente Ordine Ingegneri Trieste
Monica CAIROLI, Presidente Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali Friuli Venezia Giulia
Caterina MAZZELLA, Presidente Nazionale FIDAPA BPW ITALY
Gabriella VAGLIERI, Presidente FIDAPA BPW TRIESTE
Novella B. CAPPELLETTI, Paysage Editore

15 .OO – 18.4O
modera Lucia Krasovec Lucas, Presidente Nazionale AIDIA

La scienza come sindrome virale di futuro possibile
Fondazione Internazionale Trieste, ESOF2020

Piantare alberi per mettere radici, Fabio DAOLE, Comune di Pisa
Architetto, Direzione Infrastrutture, Raffaele LATROFA, Comune di Pisa,
Assessore Lavori pubblici e cura della qualità urbana, Parchi e Verde Pubblico

Verso la biodiversità urbana, Sabrina DIAMANTI, Presidente CONAF
Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Oltre il 2O3O, la sostenibilità positivista, Giuliana COCCIA, Asvis
Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile

18.4O-19.OO
Dibattito e conclusionifinali
.....
2O.OO
Diner amical

Nel De rerum natura, Tito Lucrezio Caro esplora le teorie epicuree riguardo alla
realtà della natura e al ruolo dell’uomo in un universo atomistico, materialistico
e meccanicistico: si tratta di un richiamo alla responsabilità personale, e di un
incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale
gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni
che non riescono a comprendere.
Siamo nel I secolo A.C., e questo è il Poema su quel che l'uomo può divenire
e della bellezza che esso può divenire.
Partire da questo semplice pensiero significa voler ripensare alla dimensione
umana prima ancora di quella metrica e geometrica dello spazio,
senza confini, in una naturale e necessaria contaminazione
tra le scienze e i saperi: la sostenibilità
e la resilienza urbana potranno attuarsi e radicarsi solo se rivolte principalmente
al benessere della collettività e delle città,
attraverso lalavorazionedella Natura
con Scienza e Coscienza. La riappacificazione tra l'umano e il suo futuro potrà
avvenire solo agendo nel presente, attraverso la Scienza e la Ricerca, coltivando e custodendo il nostro giardino.
La cura e le politiche sociali dovranno diventare la strada per il futuro, per la vita
della cittadinanza e la qualità delle città, al fine di ristabilire l’intelligenza dei
territori e delle differenze, materiali e immateriali. Tutte le possibili strategie di
convivenza urbana e di gestione del territorio dovranno far emergere bisogni e
conflitti, prospettive e soluzioni non neutrali, per avviare un processo di sostenibilità negli spazi di vita che siano accettabili e duraturi.
Dovremo piantare nuovamente le radici del coraggio e della libertà,
senza temere l’evoluzione, e recuperare le terminologie
affini all’architettura dello spazio e della vita come felicità e poetica, intese non solo come belle parole ma come presupposto
imprescindibile per la stessa esistenza dell’umano. L'osare di spingerci più
in là di quella che è la prassi consolidata, sperimentando un rito moderno nella
rifondazione delle nostre città e spazi di vita, significa disimparare per imparare,
scrivere e mettere in atto un sistema di nozioni e azioni
in base al quale gli umani potranno ancora, e nuovamente,
sentirla come loro patria, ovunque sia.
Avviare nuove alleanze interdisciplinari, per raggiungere obiettivi comuni e
condivisi in sinergia, significa lavorare insieme
per raggiungere e superare quegli obiettivi
che la comunità mondiale si prefigge, 2030 e 2050, con la convinzione
che nulla può valere se non è dedicato esclusivamente agli esseri umani.
La rigenerazione è innanzitutto Umana.
Ed è questo il punto di una nuova partenza da condividere per la costruzione
delle Città Coscienti, con l’attivazione della coscienza critica
e responsabilità condivise (LKL).
http://www.proesof2020.eu/  

www.enterijer-jankovic.co.rs
www.enterijer-jankovic.ru
www.ej-interiors.co.uk
 http://www.tironis.com

  

 

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