L'Immagine della Città .2: considerazioni

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Si è svolto a Cosenza il 6 ottobre nella bellissima Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, il convegno “Immagine della città” promosso dall’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) e organizzato dalla sezione di Cosenza con il patrocinio della Provincia e degli Ordini professionali Ingegneri e Architetti di Cosenza.

Un’occasione bella e importante, nata e vissuta nell’ambito dei festeggiamenti per il 60° anniversario dell’Associazione che si propone tra le tante cose, attraverso le sezioni presenti in tutta l’Italia, il riconoscimento e la valorizzazione del pensiero e del lavoro delle donne laureate in ingegneria e in architettura. Seconda edizione che mette di nuovo al centro della discussione la domanda sul futuro della Città, già discussa a Trieste nella prima edizione, e rispetto alla quale l’AIDIA ha lanciato una sfida e vuole continuare ad attivare azioni, dialoghi e collaborazioni tra le amministrazioni, i professionisti e la società.

Il convegno iniziato con i saluti delle autorità ha visto l’introduzione della vice presidente nazionale dell’AIDIA l’Ing. Donatella Cristiano che ha dichiarato come l’appartenenza ad un’associazione vuol dire far parte di un “insieme di individui che interagiscono tra loro influenzandosi reciprocamente” e che pertanto occasioni come queste servono per interagire con l’esterno e mettere in discussione argomenti con “disubbidienza e indisciplina” per tentare di portare innovazione. La città che guarda al futuro deve potenziare le reti e le connessioni, promuovere la ricerca e l’innovazione, sperimentare la formazione e la diffusione dei programmi e delle applicazioni, per essere un nodo attivo dell’economia, della conoscenza e della sostenibilità.

La mattina ha visto poi la partecipazione di illustri relatori quali il Dott. Antonio De Marco dirigente del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria che ha illustrato tutte le azioni messe in campo dall’amministrazione regionale sull’argomento. La discussione ha visto poi la partecipazione del Prof. Giuseppe Mendicino del DIATIC dell’Università della Calabria che ha illustrato attraverso dati scientifici la sfida che oggi le città si trovano ad affrontare nel processo di adattamento al cambiamento climatico.

È intervenuto a seguire l’Ing. Gianni Massa vice presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri con un’intensa relazione sul ruolo dell’innovazione e della tecnologia per la professione. “Bella giornata. Operativa e produttiva. Idee su cui lavorare, nelle officine, per produrre emozioni visioni e proposte (per l’ingegneria e l'architettura italiane e non solo). E chi amministra quei territori, cosi come chi è deputato a governare il nostro Paese, deve stare più attento ad ascoltarle. Si parla un sacco, troppo, di innovazione. L’innovazione oggi deve nutrirsi di partecipazione emotiva dirompente, per portare motivazioni nuove e fresche. La strada è quella dell’attivazione dell’intelligenza connettiva e, su questo, ognuno di noi deve impegnarsi, deve portare il cambiamento sul proprio territorio, deve fare in modo che il proprio ordine, la propria associazione, il proprio collettivo possano divenire uno dei punti di riferimento di quella realtà, un luogo di incontro e confronto vivo, animato, aperto, non autoreferenziale”, con queste parole ha commentato l’evento.

Ha chiuso la parte di relazioni tecniche l’illustrissima Prof.ssa Amalia Ercoli Finzi, scienziata di fama mondiale nel campo dell’ingegneria aerospaziale, socia dal 1962 dell’AIDIA e orgoglio per tutte le socie. La scienziata ha incantato la platea con l’illustrazione di come si vive (gli astronauti) e come si potrebbe vivere, in un futuro non molto lontano secondo lei, nello spazio! Ha magicamente dimostrato che la Luna è così vicina e facilmente raggiungibile, vivibile e affascinante, che su Marte si arriva e si atterra e che nello spazio si mangia, si dorme, si guarda dalla finestra! 

Al convegno è intervenuto inoltre il Prof. Franco Rossi, Assessore alla Pianificazione Territoriale della Regione Calabria, che ha ascoltato tutti gli interventi con interesse e alla fine della giornata ha dichiarato impegno a lavorare per assicurare lo sviluppo del territorio calabrese relativamente alla qualità ambientale e all’innovazione normativa e progettuale avviando un ripensamento degli strumenti operativi e legislativi. Ha lanciato poi l’idea, accolta e condivisa dall’AIDIA, dal CNI e dagli Ordini professionali di predisporre un “Manifesto Indisciplinato per la narrazione collettiva della città”. 

Il pomeriggio ha visto inoltre la partecipazione di numerosi studiosi, provenienti dal mondo universitario e professionale, che hanno relazionato sul futuro della città.


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