L’AIDIA, nata a Torino nel 1956, apre la sezione a Genova nel 1972, come AIDIA Liguria, ad opera soprattutto di ingegneri donne. Il periodo non è casuale ma segue l’inaugurazione della Facoltà di Architettura, avvenuta solo nell’Anno Accademico 1969-1970, dopo un periodo nel quale a Genova c’era solo il biennio di Laurea e per il completamento degli studi era necessario trasferirsi in altre città. Anche le ragazze iscritte alla Facoltà di Ingegneria erano allora una piccolissima percentuale del totale degli studenti.

In quel periodo, all’ inizio degli anni ’70 nascono a Genova i grandi progetti di ristrutturazione urbana cha poi caratterizzeranno gli anni ’80 e ’90: il Teatro Carlo Felice, i centri direzionali di S. Benigno e Corte Lambruschini, Palazzo Ducale, il recupero del Porto Antico, i quartieri di edilizia residenziale popolare nelle aree collinari dei piani di zona 167. Del 1990 è l’inaugurazione della nuova Facoltà di Architettura, realizzata nel cuore del centro storico della città, sulla collina di Castello, su progetto dell’arch. Ignazio Gardella e L. Grossi Bianchi.

 Negli anni ’82-’89 è docente di composizione architettonica ad Architettura Giancarlo de Carlo, che influenzò la formazione di molti studenti con la sua convinzione dell’indissolubile legame fra l’urbanistica e l’edilizia.

Un’ altra figura da ricordare negli anni ’70-’90 è il prof. ing. Giovanni Francia, professore di Analisi II ad Architettura, maggiore esperto mondiale di solare a concentrazione, fondatore della prima centrale solare a S. Ilario a Genova nel 1964 e ispiratore dei principi sui quali si basarono le centrali solari a concentrazione in California, Marocco, Israele.

In questo contesto di fermento culturale si colloca la nascita dell’AIDIA a Genova, con gli scopi promossi fin dal 1956 a Torino: creare un’associazione che permetta di allacciare relazioni personali tra le laureate in Ingegneria e Architettura per coltivare le affinità e favorire la solidarietà umana e professionale tra persone che hanno interessi comuni, con assistenza reciproca nel campo della professione e possibilità di creare legami con analoghe associazioni italiane ed estere.

La Sezione di Genova, nel corso degli anni, oltre ad organizzare numerose iniziative, visite a cantieri, corsi di approfondimento, mostre fotografiche, ha cercato di approfondire diverse tematiche importanti legate alla realtà e alle problematiche della città e del territorio quali, in sintesi:

  • Il recupero delle strutture antiche ed il corretto uso dei materiali negli interventi di recupero;
  • Il recupero per la riqualificazione del centro storico attraverso la qualità e le scelte progettuali;
  • Il dissesto idrogeologico e la difesa del territorio;
  • Il recupero delle periferie;
  • Il superamento delle barriere architettoniche a dimensione europea e l’accessibilità agli edifici;
  • La sostenibilità ambientale.

Tutte le iniziative, che hanno riscosso sempre partecipazione e consenso, sono frutto dell’impegno, della fantasia e della dedizione delle oltre 100 socie che dalla fondazione ad oggi hanno fatto parte della sezione AIDIA, prima Liguria, poi Genova.

Ricordiamo gli eventi più significativi degli ultimi anni:

“Il 6° bacino. Un’opportunità per Genova”: a Genova si prospetta l’idea di costruire un bacino galleggiante per navi di grossa stazza che divide l’opinione pubblica e soprattutto crea malcontento tra gli abitanti del quartiere di Carignano che si affaccia proprio sull’area dove dovrebbe sorgere il nuovo bacino. La sezione di Genova interpella il presidente dell’Autorità portuale dott. Luigi Merlo, il comandante della Capitaneria di porto di Genova, l’ing. Sandro Stura docente universitario circa la fattibilità di una tale opera ed organizza un convegno.

L’ 8 novembre 2011 nella sala dell’Ordine degli Ingegneri di Genova si tiene la Tavola rotonda “Il 6° bacino: un’opportunità per Genova” che vede la presenza di un folto pubblico sia tecnico che non e quest’ultimo, in fase di dibattito, molto agguerrito.