Botta e risposta con Silvia Vitali

Botta e Risposta con Silvia Vitali

Arch. Inés Abramián (Olbia)  – “Silvia per ché un timbro declinato al femminile fa parte delle buone pratiche nelle professioni?”

Arch. Silvia Vitali (Bergamo) – “A mio avviso, è importante valorizzare le differenze perché sono un plus valore. Il timbro declinato mette in evidenza che esiste un diverso approccio ai temi progettuali, dal piccolo oggetto alla città, che deriva da una diversa percezione ed esperienza degli spazi abitati, del costruito, da sempre, letto con la lente maschile (la  rassegna “altri sguardi”  organizzata dall’ex gruppo Archidonne dell’Ordine Architetti di Bergamo ormai 10 anni fa, lavorava proprio su questi temi negli anni (vedi link allegato: video edizione 2011  e link allegato:  rassegna edizione 2012) Nella grammatica Italiana “Architetta” è il singolare femminile di architetto (vedi dizionari Devoto, Zingaretti, Garzanti, Treccani..) non è stato inventato nulla di nuovo, come erroneamente si pensa.  Coordinatrice della sicurezza, direttrice dei lavori, architetta, delegata, consigliera, amministratrice… sono i termini che ci rappresentano. È importante usarli, sia nei documenti ufficiali, (progetti, relazioni, perizie, atti contrattuali, piani della sicurezza, cartelli di cantiere) sia nel quotidiano, quando si parla con i committenti, con le manovalanze edili o con i collaboratori in studio. Le azioni eclatanti, come l’ottenimento del timbro declinato, servono a creare una rottura, ad accendere un riflettore facendo riflettere su una problematica, ma da sole non cambiano la cultura; il cambiamento si costruisce a piccoli passi nel quotidiano. Come potrebbe, un sistema patriarcale cosi radicato nel tempo, cambiare improvvisamente?  Il timbro va oltre la semplice siglatura di un documento, visualizza la nostra presenza come donne professioniste e sancisce la nostra competenza che per la prima volta viene legalizzata in forma declinata, andando ad incidere in un contesto più ampio e diventando parola chiave di un cambiamento profondo.  Il vademecum per le amministrazioni sulle Pari opportunità e lotta alle discriminazioni di genere curato dal dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo e promosso dalla Provincia di Bergamo, inserisce il timbro “Architetta” come esempio di correttezza nell’uso del linguaggio amministrativo ed evidenzia come il linguaggio sia lo specchio di una cultura, la cartina tornasole del posizionamento di un ente rispetto alle  discriminazioni e la promozione delle pari opportunità. Per questo dobbiamo porre attenzione.”

Architetta Silvia Vitali

“Altri Sguardi Sulla Città 2011”

 

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/a-bergamo-le-prime-architette-ditalianon-solo-una-questione-di-genere_1234688_11/

https://www.bergamonews.it/2012/09/21/altri-sguardi-sulla-cittalorizzonte-femminiledellarchitettura/165045/

 

Vademecum per le amministrazioni locali | Università di Bergamo Dipartimento di Giurisprudenza 

SCARICA | BUONE PRATICHE PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ E PER IL CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE

 

 Verbale dell’ordine del giorno trattato dal Consiglio comunale in seduta pubblica in data 3 ottobre 2016

Giorgio Gori Sindaco, Marzia Marchesi Presidenta

SCARICA | VERBALE CONSIGLIO 2016-10-03 COMUNE DI BERGAMO n. 126 reg. CC 2021

 

Primo timbro di architetta in Italia

Timbro dell’Ordine degli Architetti di Bergamo consegnato all’architetta Silvia Vitali

Prima architetta italiana

Mafalda ragionando sulle professioni delle donne

Architetta nel dizionario Zingarelli

Architetto nel dizionario Devoto