Eccellenze AIDIA

Amalia ERCOLI FINZI

Ambasciatrice AIDIA nel mondo

20 Febbraio 2021

Ambasciatrice è sinonimo di portatrice di un messaggio, nello specifico per noi della AIDIA, l’Ambasciatrice è portatrice di un messaggio di uguaglianza, competenza, professionalità e collaborazione al femminile.

Amalia Ercoli Finzi rappresenta tutto questo e molto di più. Prima donna laureata in Ingegneria Aeronautica in Italia, presso il Politecnico di Milano nel 1962, diventa prima docente di Meccanica Orbitale-Sistemi Spaziali e in seguito direttrice del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale. Progetta diversi strumenti, realizza un teorema che porta il suo nome, dimostra l’esistenza del monopolo magnetico, collabora con l’Agenzia Spaziale Europea nella missione Giotto con cui si riesce a passare vicino alla cometa di Halley a una velocità di 245 mila km orari, quindi si occupa della missione Rosetta, lanciata nel 2004 e conclusa dodici anni dopo con il raggiungimento e l’atterraggio del lander sulla Cometa Churyumov-Gerasimenko.

Renata BIZZOTTO

Socia onoraria AIDIA sezione Roma

Renata Bizzotto è la prima donna ad essere stata eletta consigliere dell’Ordine degli architetti di Roma nel 1975 a soli 40 anni, mentre affiancava alla libera professione la carriera universitaria presso la facoltà di Ingegneria dell’università la Sapienza. La carriera universitaria la vede nel ruolo di assistente ordinario dal 1974 al 1980, professore incaricato e poi associato dall’1980 al 2003 quando diventa ordinario della cattedra di Disegno dell’Architettura II e Laboratorio progettuale II. La scalata all’interno dell’Ordine degli Architetti di Roma è inarrestabile, ricopre tutte le cariche da segretario a vicepresidente fino a diventare presidente nel 1994. Prima presidente donna dell’ordine degli architetti più grande d’Europa, rimane in carica fino al 1997 anno in cui diventa il primo consigliere donna del CNA. La sua carriera al Consigli Nazionale degli Architetti la vede confermata per tre mandati, con il ruolo di Presidente del Dipartimento Formazione e Ricerca Scientifica. A oggi è ancora l’unica donna mai stata presidente dell’ordine degli architetti di Roma. Dal 2003 al 2007 è Presidente della Società Acquario Romano che affianca e gestisce gli eventi promossi dall’ordine.

Pia GAMBARO ANDREOLA 

Socia onoraria AIDIA sezione Genova

2017

Pia Gambaro nasce nel 1920. Ben presto dimostra il suo carattere deciso e la sua caparbietà. Personalità che non ha incontrato difficoltà durante gli anni di studi ed in cantiere, dapprima in affiancamento al padre e poi sola, ha invece trovato ostacoli nel fare richieste di assunzione una volta sposata finchè, nel 1962, diventa Preside di scuola media, titolo che la accompagnerà fino al suo pensionamento.

La sua attività in AIDIA è sempre stata prolifica tanto da diventare Presidente di Sezione a Genova (1980 – 1982) e Presidente Nazionale (1995 – 1996). Durante il suo mandato è stata vicina a tutte le sezioni, ad esempio ha supportato la sezione di Catania dove, a seguito di una discriminazione di genere presente in un bando di gara della Regione Sicilia, aveva inviato una lettera di protesta al Presidente della Regione. In questo periodo propose di istituire una borsa di studio intitolata a “Emma Strada”, che venne assegnata a “Ivana Buntic”, studentessa di ingegneria di Fiume con difficoltà economiche.

Anna Maria CABIATI CORNAGLIA

Presidente Onoraria Aidia

1998

Nata nel 1920 continua ancora oggi, un secolo dopo, a rappresentare esempio d’azione e coraggio. Plurilaureata in fisica ed in ingegneria meccanica negli anni 40 al Politecnico di Torino, assistente poi alla docenza, fondatrice della LIT, Lavanderia Industriale Torinese; partecipa attivamente in AIDIA fin dalla fondazione, ne diventa Presidente (1980-1984) nonché promotrice e sostenitrice. Una donna il cui percorso si è contraddistinto per aver portato volontà e professionalità al servizio degli altri, in particolare nel mondo delle attività femminili, dalle Consulte alle associazioni di categoria, dimostrando tenacia e sensibilità nell’affermazione di un ruolo sempre in diretto contatto con il merito. Una vita all’avanguardia, pioniere di una modernità vissuta con disinvoltura e lucida appartenenza.